Monthly Archives: August 2011

Imprese imprenditoriali fallimentari

Voglio creare un asocial network, ovvero una piattaforma web dove ci si può iscrivere e pubblicare contenuti, senza però la possibilità di condividerli o di accedere ai contenuti altrui. In questo modo, per ciascuno sarà agevole capire se quello da lui pubblicato lo rende una persona interessante oppure no. (Lo so che è solo una versione online di un diario segreto, ma non trascuriamo il fascino della rete).

Pepparkakor

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Uno va all’Ikea per comprarsi i mobili/accessori per la casa e si ritrova a spenderci quasi più soldi nel pranzo al loro ristorante (con il buonissimo chinotto e le polpette con la marmellata di mirtilli) e nel negozietto che subdolamente ti offre gli assaggini gratis, ma che poi ti senti in colpa e qualcosa lo compri lo stesso (almeno almeno una bottiglia d’acqua che quelle patatine lì alla panna acida ti lasciano la bocca secca come il Deserto del Gobi). E così, assaggiando a titolo di cronaca le prelibatezze dal nordico sapore così sapientemente esposte, ci si convince a portare a casa una scatola di biscotti dal nome impronunciabile.
Il suddetto biscotto si presenta con la forma di un fiore stilizzato con 15 petali rotondeggianti. Nessuna traccia di boccioli, corolle, calici, ginecei, androcei, stami o pistilli. Ma del resto mica siamo ad una lezione di botanica (borca botanica, come dicevano gli antichi greci in preda al raffreddore). Stiamo parlando di un biscotto.
Le dimensioni sono quelle porche, che ti illudono di poter fare il gradasso e ingoiare un intero biscotto senza pagarne le conseguenze, ma il dolce è giusto giusto di quella taglia un po’ troppo grande per starci.
E così tocca fare bocconi piccoli.
Ma è un bene: il gusto è molto molto speziato, con prevalenza di sapore di zenzero, una punta di chiodo di garofano e un retrogusto di caramello.
Buono, ma da mangiare con moderazione, sennò l’apparato digerente va in ferie alle Maldive senza di te.
Nota: sconsigliato da pucciare nel latte a colazione.
Da provare in abbinata con un tè (scelta da lord snob) o con un bicchiere di vino (scelta da sommelier sommamente chic). Cioè, non è che io li abbia già provati con queste abbinate, sto solo ricordandomi che è un esperimento da fare.
Nel complesso: promosso.

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Doctor Who S03E06

Il Dottore riporta Martha a casa, proprio quando sta suonando il telefono. La madre di Martha le dice che c'è la sorella alla TV (e non è neanche perchè ha commesso un atroce reato o perchè è stata uccisa): è la PR di un mitomane di nome Lazarus che ha deciso di cambiare il corso dell'umanità. Al Dottore non gliene importa una cippa e se ne va. Torna subito dopo, pensando che, boh, magari la cosa è interessante.
Si mette in smoking, resiste a tutte le avance di quella lumacona di Martha (suvvia, abbiamo capito che te lo sbatteresti anche nel bagno del Tardis [a proposito, il Tardis ha un bagno? è un argomento che andrebbe trattato, magari nello speciale di Natale in occasione del 50° della serie], ma abbi un po' di dignità e non fare sempre il cane bastonato – dovrei dire non fare la cagna, ma è poco fine) e nel frattempo io perdo il filo del discorso impigliato nelle voragini che si aprono nella mia mente a causa di un abuso di parentesi. Mi disintossico, lo giuro (dire lo giuro è un po' troppo, forse è meglio lo prometto [ecco che ci sono cascato di nuovo {aaargh, mancano solo le parentesi graffe!}]).
Ochei, dicevamo. Il Dottore e Martha vanno al ricevimento dove sto vecchietto promette miracoli, Entra in una centrifuga e rischia di perire di una brutta morte (ma tanto era già vecchio). Il Dottore usa il suo onnipotente sonic screwdriver (mi spiace per l'anglicizzazione, ma cacciavite sonico è un nome troppo ridicolo) per salvarlo e, magia, il vecchio non è più vecchio, ma un giovine bellimbusto.
Tutti sono in fregola, è un coro di wow e oooooh, ma il Dottore è un po' perplesso.
Siccome il vecchiaccio è un porco bavoso, quando ha fatto il baciamano a Martha le ha lasciato una simpatica traccia di saliva. Martha, che non è una di quelle ragazze che si offendono se le sputazzi o le sbavi, pensa che sarebbe una bellissima occasione per analizzarne il DNA e capire cosa è successo.
Il giovine vecchio intanto si ritira con la sua partner, che vuole ringiovanire anch'essa. "Du'palle" argomenta il simpatico Lazarus. Già ho passato 'na vita con te, ora voglio bombarmi le giovani veramente giovani. Si trasforma in un mostro scorpione con la bocca a due ante e si ciuccia la vecchia, lasciando lì un cadavere secco come una prugna.
Il Dottore e Martha scoprono che il DNA del vecchiaccio è stato modificato, però è instabile ed è saltato fuori una deviazione genetica. Gli corrono appresso per evitare spargimenti di sangue. Nel frattempo il finto-giovane flirta con la sua assistente/PR/sorella di Martha/Tisha. La coppia di viaggiatori del tempo arriva giusto in tempo per impedire la messa in pratica di tutte le declinazioni del verbo ciucciare che ha in mente quel depravato. Scappano. Simpatica gag: "Scappate tutti, siete in pericolo!" "Il pericolo più grande qui è soffocarsi con un'oliva". Le battute sagaci le fanno solo i protagonisti o le comparse che muoiono subito dopo. Questa tipa non è un protagonista. E infatti.
I protagonisti veri, nel frattempo ammazzano il mostro una volta, esso risorge e lo riammazzano.
Il Dottore si prende uno schiaffo dalla mamma di Martha, la quale non vuole che sua figlia frequenti uno sconosciuto che tende a metterle in pericolo la vita. Per tutta risposta, Martha e il Dottore ripartono spernacchiando la signora non così a modo. Sigla.

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Doctor Who S03E05

Seconda parte. Gli uomini sono tutti dei porci (forse questa battuta l'ho già fatta), ma ancor di più quelli resi schiavi dai Dalek.
L'hangover dell'episodio precedente si risolve con una radio che fischia e il Dalek umano che tutto sommato non è così male. Almeno secondo lui. E infatti, visto che è il capo, vuole creare un esercito di Dalek umani come lui e andare a popolare un pianeta a caso (scroccando un passaggio al Tardis del Dottore). Agli altri Dalek rode essere considerati delle mezze pippe e decidono di "Ex-ter-mi-nate" tutti quanti, creando un esercito di uomini Dalek (detto così non ha molto senso) che siano più Dalek che umani.
Il dottore si mette in mezzo, si pippa un fulmine (tale medesimo fulmine mette arrosto un sacco di antroposuini [e avrei pagato per vedere la scena di qualcuno che inizia a mangiarne un po']*), modifica il DNA dell'esercito di Dalek, ripara Laszlo, il suino moribondo dell'altra volta dandogli la possibilità di andare a convivere (scandalo!) nella città dei reietti con Tallulah (o Talullah? 3 L e un H, ma non dice dove vanno messe).
Tutto è bene quel che finisce bene, ma in realtà il dottore sente la mancanza di Rose e Martha è gelosa. La puntata si chiude mentre le speranze di tutti gli spettatori sono racchiuse in una sola parola: threesome.
Ah, BTW, a fare il pezzente ma tutto sommato in gamba c'è anche l'Uomo Ragno (lo so che ora si dice Spider Man) che ha preso il posto di Tobey McGuire. Marvel, prova ad inserire questo nella tua infernale continuity (ho come il sospetto che la Marvel abbia gestito casini ben più grossi).

*a tal proposito: Martha dice che non è contenta, perchè ha appena ucciso quelle che erano delle persone. Il wannabe Spiderman dice che in realtà sono stati i Dalek ad ucciderli. In realtà no, li avete uccisi voi. Questo tanto per farvi sentire in colpa la prossima volta che mangiate una fettina di coppa: potreste essere degli assassini complici dei Dalek.

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Alfredo’s Chips Black Pepper 150g

31

Il test culinario (no, non è una parolaccia) del giorno consiste nell'assaggio di un sacchetto da 150g (alla faccia dell'assaggio) di Alfredo's Chips Black Pepper. Il sacchetto mi incuriosiva, appena ho letto "pepe" abbinato alle patatine ho subito pensato: "Genio!" e ne ho comprato 2 sacchetti sulla fiducia. Guardando meglio la confezione si capisce che si tratta di una linea di lusso della Amica Chips.
Ok, allora, il concetto è abbastanza semplice: come condisci la verdura? Olio, sale e pepe. Perché non trasporre questo classico intramontabile anche al reame della patatina? (In attesa delle patatine fritte nell'aceto o -peggio- delle patatine in sacchetto in agrodolce). Il risultato com'è? Perchè, diciamolo, di tutta 'sta teoria non gliene frega niente a nessuno se poi il risultato fa schifissimo. Il risultato è un prodotto poco unto (con mio sommo stupore), con le patate di una certa consistenza (non quelle sottilissime che ne prendi una di grande da un lato e si spacca a metà) e soprattutto molto pepate. L'abbinamento mi garba parecchio, ad essere onesto. Sconsiglio di leccare il pepe residuo nel sacchetto, che i pori della lingua si aprono come i fiori che sbocciano a primavera.

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