Monthly Archives: November 2011

Misfits S03E04

Un ebreo sopravvissuto alla Shoah sfrutta l'ex potere di Curtis per tornare indietro nel tempo e ammazzare Hitler. Purtroppo Hitler lo stende (alla fine l'ebreo è ormai un vecchino), gli trova addosso un cellulare e lo usa per scoprirne i segreti e vincere la guerra.
Il vecchino torna al presente, ma in un diverso continuum in cui i nazi sono al potere.
Simon è una guardia, Kelly lavora per i nazi (ma fa segretamente parte della resistenza), Rudy e Curtis sono nella resistenza e Alisha è la sgualdrina del probation worker.
I nazi imprigionano Seth e lo usano per appropriarsi degli altrui poteri.
Kelly è incaricata di avvelenarlo, ma gli salva la vita.
Seth viene liberato, ma poi tutta la resistenza viene catturata.
Kelly organizza la fuga, ma tutto il gruppo viene circondato (compreso Simon, che nel frattempo ha disertato).
Seth viene colpito, ma una provvidenziale limonata con Kelly le dona l'ex potere di Curtis.
Kelly torna indietro e molla un cazzottone in faccia a Hitler (epico! diciamo che la puntata è stata costruita apposta per mostrare la scena).
Torniamo nel presente in questo continuum e Kelly vuole scambiare il suo potere del viaggio nel tempo con le conoscenze di un'ingegnere aerospaziale.
Finis.

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Amazing Spider-Man #3

Amazing_spider-man_vol_1_3

Il simpaticissimo Otto Octavius, versione Marvel di Elthon John con una scodella in testa degna dei ragazzini saputelli dei film e delle pubblicità delle merendine, è un brillante scienziato. Ha inventato un corpetto con annesse due paia di braccia robotiche che comanda con delle praticissime manopole. In questo modo puà manipolare oggetti pericolosi senza toccarli direttamente. Infatti lavora in una centrale nucleare. Per favore, va a spiegarglielo tu il concetto di radiazioni, che non è che se l’uranio non lo tocchi non ti faccia niente, eh.

E infatti, un piccolo incidente fa esplodere il nucleo e il buon dottor Octopus (così soprannominato dalle colleghe per la sua famosa mano morta tentacolare) si ritrova con le braccia meccaniche saldate al corpo. Il vantaggio è che le può controllare con il pensiero.

Doc Octopus non la prende proprio bene e sequestra l’ospedale dove era curato.

Viene chiesto ai Fantastici Quattro un aiuto, ma guarda, non possiamo proprio, abbiamo un sacco di impegni, una rivista tutta nostra, la Donna Invisibile ha il ciclo invisibile che ogni mese Reed Richards ha paura che sia gravida e Ben è intrattabile e la Torcia Umana ha una leggera infiammazione che non gli dà tregua.

JJJ chiede a Peter di fare un po’ di foto a questo fenomeno da baraccone. L’Uomo Ragno quindi va ad affrontare il suo nuovo nemico e ne prende un sacco.

Demoralizzato, Peter pensa che siccome le ha prese una volta, l’Uomo Ragno è sconfitto per sempre, è ora di attaccare il costume al chiodo.

La Torcia Umana, nel frattempo, visto il suo problemino di accensione, si rende utile facendo un discorso al liceo di Peter, una roba del tipo se andate nello spazio non proteggetevi dai raggi cosmici, così diventerete fichi anche voi. E se avete dei superpoteri siete automaticamente più superfichissimi di tutti gli altri.

Peter pensa che alla fine un paio di legnate ci possono anche stare nella vita di un supereroe.

La Torcia ha appena salvato un mensile partito giusto da un paio di numeri (e senza neanche saperlo).

Spidey, gasato e carico, va dal Dottor Octopus e lo mena, consegnandolo alla giustizia.

E poi, niente, la storia finisce così.

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Misfits S03E03

Simon e Alisha si smorosano alla grande. Nel tempo libero, Simon continua ad allenarsi per diventare il futuro se stesso. Un parkour dopo l'altro, incontra un teppista che rapina uno sfigato. Interrompe la rapina facendosi pestare di brutto, anche se in un modo o nell'altro riesce a mettere in fuga il rapinatore.
Lo sfigato conferma lo status di eroe di Masked Guy (anche se l'unico effetto è stato quello di rompere il cellulare -> se Simon non interveniva, la vicenda finiva prima, con gli stessi effetti, solo senza farsi pestare).
Simon e lo sfigato si reincontrano, lo sfigato lo riconosce e i due diventano talmente amici che si parlano mostrandosi il piffero (don't ask – Rudy ne è testimone).
Il problema è che lo sfigato è ossessionato dai supereroi e nel tempo libero disegna fumetti. Fumetti che tendono a realizzarsi (un po' tipo Boingo delle Bizzarre Avventure di Jojo, solo che in questo caso i fumetti se li disegna lo sfigato).
Per farlo diventare un eroe senza macchia, gli fa rompere con Alisha.
Kelly nel frattempo ci prova esplicitamente con Seth, il quale dice: "Grazie, ma no, grazie. Ho già una tresca con la mia ex che è morta".
La superghenga si riunisce, riescono a risolvere il problema di Simon e alla fine ammazzano lo sfigato (in realtà lo fa Simon).
Poi, sai che c'è? Alisha non vuole che Simon diventi Masked Guy, sennò poi torna indietro nel tempo e muore. E lei non vuole. Così chiede a Simon di non diventare Masked Guy, così non torna indietro nel tempo e non muore. E lei è contenta.
Simon fa come tutti gli uomini che hanno una relazione da un tempo sufficiente: le dice di sì, ma finché lei non vede poi fa come vuole.
Alla fine si scopre che non è perchè lui è un mascalzone porco traditore come tutti gli uomini, ma che lo ha fatto perchè lo sfigato aveva disegnato questa cosa nel suo fumetto.
Solo che, tipo, non lo sa nessuno. Nessuno tranne noi.

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Amazing Spider-Man #2

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Doppia storia anche per questo numero del tessiragnatele. In "Duel to the Death with the Vulture!" possiamo assistere alla pacatezza di toni tipica dei titoli Marvel. In realtà, più che un duello mortale, quello tra l'Avvoltoio e l'Uomo Ragno è poco più di una scazzottata.
Peter Parker (ma non si chiamava Peter Palmer?) ha finalmente un'idea degna di tal nome: fotografare da vicino le persone famose che gli altri reporter no nriescono a fotografare. Se la prima immagine che può venire in mente è quella di un Fabrizio Corona (esisterà un Fabrice Crown nell'universo Marvel?), P.P. non è che gli assomigli poi molto. Per essere sicuro ma proprio proprio sicuro, invece di fotografare gli attori famosi o le modelle scosciate mentre portano a spasso il cane e indossano la tuta che gli sta male e si vedono i rotolini e la cellulite che guarda, è uno schifo, che meno male che pure le modelle hanno la cellulite sennò povere le ragazze comuni che poi c'è tutto il problema del mondo della moda che vuole solo le anoressiche che basterebbe poco a risolvere i problemi. Insomma, siccome si tratta di un campo minato, Peter decide di unire l'utile al dilettevole: prima fotografa da vicino i supercriminali (per vendere poi le foto a JJJ, ben gli sta) e poi li prende a cazzottoni in maniera molto atletica.
Questo Avvoltoio ha il superpotere (che poi scopriamo non essere proprio un superpotere, quanto piuttosto un superbarbatrucco) di volare. E di indossare un costume orrendo che metta bene in risalto contemporaneamente la sua alopecia incipiente (in realtà è proprio pelato. E ha pure una faccia piuttosto orribile) e il suo cattivo gusto in fatto di abbigliamento (per dire, non distingueresti un cosplayer dell'Avvoltoio da una Drag Queen che sfila al Gay Pride).
L'Uomo Ragno si aspetta che il gaglioffo voli facendo qualche rumore, almeno con la bocca. Ma dalla bocca di questo atletico vecchino non esce alcun suono, al limite qualche sputazzo quando parla o quando mastica con la bocca aperta.
Infatti sorprende il nostro eroe con un giro della morte e un calcio nel deretano.
L'avvoltoio scappa e Peter vende le foto ravvicinate a JJJ (dicendogli che vuole rimanere anonimo).
Il pelatone prepara un altro colpaccio inaspettato, ma l'Uomo Ragno si prepara con un contro-barbatrucco.
L'Avvoltoio esce dalle fogne per fare il suo furto, ma si trova a dover affrontare l'implacabile fotografo nemico del male.
Si scazzottano un po' in aria, l'Uomo Ragno estrae un congegno da lui inventato (un inverter anti-magnetico! wow! ne voglio uno anche io! che non ti dico il dramma dell'UR quando si ritrova col bancomat inservibile) e annulla le capacità di volo dell'Avvoltoio. Entrambi cadono, ma si sa che con un po' di ragnatela e la capacità di arrampicarsi sui muri, l'UR non cade mai.
L'Avvoltoio viene portato via dalla polizia, mentre Spidey spiega che visto che l'Avvoltoio volava senza rumori, immaginava che ci fosse di mezzo il magnetismo.
Bene, geniale, direi. A parte che se fossi nei panni dell'Avvoltoio (dopo essermi fatto un esame di coscienza SERIO sul mio senso estetico), compirei i miei attacchi con una radiolina che fa una riproduzione continua del rumore di un motore, in modo da non destare nessun sospetto.
Cioè, siamo nell'universo Marvel, dove tu ti attacchi ai muri perchè sei stato mozzicato da un ragno, c'è gente tipo i Fantastici 4, di lì a poco salta fuori tutta la cricca degli X-Men con i loro superpoteri e la prima cosa che pensi è che sto tizio voli usando la forza del magnetismo? Che poi, capisco Magneto, che è catzuto, che ha i suoi superpoteri, eccetera, ma che razza di batteria ci vuole per creare dei magneti che tengon sospesi sto vecchiaccio?
Cioè, io basisco: è proprio l'ultima cosa a cui avrei mai pensato. Però alla fine, Stan Lee ha fatto i milioni con queste idee, mentre io son qui che ne parlo a tempo perso. Mi sa che alla fine aveva ragione lui.

La seconda storia inizia con una title page in cui assistiamo ad una scioccante rivelazione: Tinkerer è uno degli avversari più pericolosi incontrati da Spiderman. Cioè, finora ha avuto a che fare con un ladruncolo, con quella pippa del Compagno Camaleonte e con il vecchiaccio volante di cui sopra. E che ci vuole per essere più temibile?
Ma giusto per contestualizzare un po' la storia.
Peter Parker è a scuola che gioca a fare il piccolo chimico. Arriva il preside che gli propone di cooperare con un famoso scienziato durante il weekend. Gratis. Per la gloria del nome. La gloria del Professor Cobbwell. Hai detto niente.
Ora, o si tratta del solito sfruttamento minorile non retribuito, oppure al Prof Cobbwell piace portarsi a casa i giovanotti nel weekend con delle scuse banali. Invece di mostrare la sua collezione di farfalle, mostra la sua collezione di transistor. Meglio non pensarci troppo su.
Ovviamente, l'ingenuo Peter è entusiasta, perchè attratto dalle lusinghe del posto fisso, ignaro della vita di precariato che lo attende.
Per far capire subito quale sarà il ruolo di Peter come assistente, il professore gli dice di andargli a fare le commissioni "Va a prendere la radio che ho portato a riparare". Visto che ci sei, comprami anche il caffè. E pure gli elettrodi per saldare il legno, un secchio di corrente e lo stampo per la mortadella. E che sia chiaro, queste cose le offri tu.
Peter, da sottomesso qual è, va a ritirare la radio ("Dai Peter, che magari poi balliamo un lento insieme…" Brrrr!). Il suo versatile senso di ragno (che sembra più un'antenna, disponibile anche nella versione con GPS dal prossimo ragno radioattivo) sente delle strane interferenze elettriche, ma decide di ignorarle e le bolla come paranoia, tanto, cosa vuoi che possa mai fare questo simpatico vecchino tanto gentile (anni si Scooby Doo pensaci tu non hanno insegnato niente alle nuove generazioni? NIENTE?).
Arrivato nell'appartamento del professore, Peter si aspetta almeno di guardare il vecchiaccio fare qualcosa, giusto così, almeno da fare il servitore per imparare qualcosa. E invece, il professore, così carico di lavoro da chiedere aiuto a degli studenti delle superiori durante il weekend, beh… se ne va, perchè ha di meglio da fare. Al posto di PP, io me ne sarei andato all'istante sbattendo la porta o almeno mingendo su una parete, invece Peter, accondiscendente, rimane lì in casa (cioè, da solo! Il vecchio si porta un adolescente estraneo in casa e lo lascia lì da solo! A sto punto mettigli già il portafoglio sul tavolo con un post-it con su scritto "Prendimi" e mettigli le riviste zozze vicino al water con un pacchetto di fazzoletti).
Sentendo le stesse interferenze magnetiche che aveva captato nel negozio (nonostante la radio spenta), l'Uomo Ragno decide di capirne di più e va in perlustrazione.
Il simpatico vecchino in realtà è in combutta con degli alieni che hanno una strategia vincente, che guarda.
Sistemano gli apparecchi elettronici delle persone in ruoli chiave e dentro ci mettono delle spie. Ma come fanno a farsi portare gli apparecchi da riparare? Occhio che arriva la genialata: fanno pagare pochissimo le riparazioni. Cioè, è geniale! Quando arrivo a casa controllo tutte le porcherie che ho comprato dai Cinesi, vedi mai che stanno copiando la strategia.
Vabbè, Spidey si fa beccare, colluttazione, lo stordiscono e invece di ammazzarlo che fanno? Lo mettono in una gabbia ermetica, aspettano che si risvegli e poi lo vogliono far morire soffocato facendo uscire l'aria. E mentre fanno uscire l'aria, manco lo controllano. Se questi sono gli alieni che ci vogliono invadere, a calci in culo al loro pianeta li rispediamo!
Spidey si libera, altra collutazione, un colpo accidentale colpisce il super pc che fa un super incendio, fumo dappertutto, Spidey si salva e gli alieni scappano con la loro astronave.
Spidey torna a casa del prof, giusto in tempo per il ritorno dell'uomo. Cioè, ehi Peter, di tutto quel casino di cose che avevi da fare durante la mia assenza cosa hai fatto? Niente? Ma non ti preoccupare, io ho visto un UFO, pensa te. Però invece di raccontarlo a Studio Aperto o a Voyager, meglio che faccia finta di niente, sennò mi scambiano per un vecchio matto e mi tolgono il lavoro che mi mancano giusto quattro mesi per arrivare alla pensione, se l'INPS non mi fa qualche brutto scherzo.
Cioè, alla fine tutto è bene quel che finisce bene (se escludiamo il fatto che non vogliamo sapere cosa faranno Peter e il professore per scordarsi quella brutta storia degli alieni. "Peter, mi massaggeresti le tempie? Sono così sconvolto. Ecco, ora puoi passare alla schiena e ai genitali." Brrr!).

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Amazing Spider-Man #1

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Saltando l’arcinota genesi dell’Uomo Ragno (l’arcinoto Amazing Fantasy #15, che tanto so che leggerò a breve, chè non si può saltare), mi tuffo a capofitto nel mondo dell’arrampicamuri. In questo primo numero ci sono due storie.
Nella prima, intitolata laconicamente “Spider-Man”, si parla di, uh, Spider-Man.
Il povero Peter Parker, anche se ha appena acquisito i poteri per diventare il più figo dei supereroi, in realtà resta il solito sfigato che tutti coglionano dalla mattina alla sera (sarà perchè durante i compiti in classe non passa mai i bigliettini a nessuno, secondo me, altrimenti se lo terrebbero buono e non lo sfotterebbero frontalmente come fanno tutti). Sfigato socialmente e anche quasi un barbone: sua zia May si inventa le scuse più assurde per tardare il pagamento dell’affitto. Peter, invece di prendere a calci in culo il padrone di casa ed esigere un trattamento di favore (chè negli USA mica c’è l’usanza del pizzo come da noi), pondera una rapina in banca (che non commette, chè se lo beccano la zia May ci sta più male che se si droca), ma va a finire che torna a fare il lottatore.

Alcuni compagni di classe, mossi da infinita compassione per un ragazzo così sfigato lo invitano a vedere il match e lui spiega (a se stesso) l’ovvio: “Farei proprio fatica a stare contemporaneamente in platea e sul ring”. Sì, vabbè, ma inventati qualcosa, non abbassare lo sguardo come se la tua massima prospettiva per la serata fosse quella di ammazzarti di pippe guardando i filmini zozzi (osèt, come dicono i francesi).
Terminato il combattimento, P.P. va a farsi pagare, ma l’organizzatore di combattimenti clandestini gli dice che per motivi di contabilità il denaro deve essere tracciato e deve essere fatto un assegno (che negli USA mica c’hanno la finanza creativa come da noi, che se gli arriva la Finanza non può più organizzare i combattimenti tra i cani e le corse di tartarughe importate clandestinamente dall’isola di Pinta, Galapagos). Il cervellone dimostra un’astuzia che deriva da anni e anni di studi: visto che non posso rivelare la mia identità segreta, farò fare l’assegno a nome di Spider-Man. Ovviamente in banca lo deridono (dopo avergli chiesto un documento) e Peter si ritrova senza soldi (ovviamente non pensa a nessun modo per intascare i soldi giustamente guadagnati – chessò, tipo trovare un barbone e offrirgli una cena purchè gli faccia da prestanome).

Intanto la zia May va a impegnare gli ori di famiglia per pagare le bollette. Inoltre JJJ (Jonah J. Jameson, di cui la J. puntata sta per JonahJameson, donandogli il raffinato nome completo di Jonah JonahJameson Jameson e, no, non è parente di Jenna Jameson [che potrebbe farsi chiamare Jenna J. Jameson]) scatena una macchina del fango contro Spider-Man che neanche Libero e il Giornale messi assieme (che bel giornale deve essere il Daily Bugle).
Insomma, le cose non vanno proprio per il verso giusto.
PP per distrarsi va a vedere il lancio di un razzo spaziale pilotato da John Jameson (cioè, io se fossi in lui, un cazzotto a mio padre gliel’avrei dato per la scelta del nome, peraltro così diverso dal suo…). Sembra che vada tutto bene, ma poi non va più tutto bene.

Insomma, l’Uomo Ragno risolve la situazione rubando un aereo e salva il figlio di JJ, ovvero il figlio di JJJ (che casino con le iniziali).

JJJ, che non si dica che non ha il cuore tenero, per tutto ringraziamento pubblica una bella prima pagina sul Daily in cui dice che fa tutto parte di un complotto giudaicomassonicocomunista dell’Uomo Ragno per sembrare buono e invece non lo è, è un traditore della patria, un rutto della società, un cesso. E pensare che ha salvato suo figlio! Figuriamoci cosa avrebbe scritto se non ci fosse riuscito!

 

Nella seconda incontriamo tale Peter Palmer che non sa come sbarcare il lunario. Strano, ha gli stessi problemi e un nome molto simile all’alter ego dell’arrampicamuri. Salta fuori che per questa storia, Peter Palmer È l’Uomo Ragno. Realtà alternativa? Storia fuori continuity? Refuso Reiterato (questo potrebbe essere un buon nome per un personaggio Marvel)? Alla fine, a noi non ce ne frega una peeppa. Andiamo subito al cuore della storia. Tanto per rendere chiaro fin da subito che la Continuity Marvel sarebbe diventata un mostro che spaventa i bambini (“Guarda che se non fai il bravo ti obbligo a imparare la Continuity Marvel” “No, mamma, farò il bravo” “E non solo quella di Terra-616, ma tutte!” “NOOOOOOOOOO!!!”) e che bisognava comprare TUTTO quanto uscito dalla casa delle idee pur di tenere il passo e capire quello che succede ai personaggi, L’Uomo Ragno decide di unirsi ai Fantastici Quattro. Per contattarli decide di introdursi nella loro Base Segreta (un appartamento al decimo piano in periferia dove convivono come degli immigrati clandestini -e no, non ho scritto da nessuna parte “come cinesi”-). Spider Man gioca un po’ con i FF, fino poi a confidar loro che voleva umilmente mostrar loro le sue immense capacità e unirsi al gruppo per prendersi quattro soldini. I FF, imbarazzati, gli spiegano che loro lavorano gratis e che tutto quello che guadagnano lo impiegano nella ricerca (ma se lavorano gratis, vuol dire che nella ricerca impiegano l’equivalente di quanto fa lo stato italiano? – frecciatina gratuita). E poi, no, non si può unire a loro, sennò sembra che i FF non conoscano l’algebra di base. Son Fantastici Quattro perchè son più di tre, ma meno di cinque. Sconsolato, l’arrampicamuri se ne va e incontra il suo primo nemico mascherato (lasciamo perdere come avviene l’incontro: il malvagio usa una macchina tarata su frequenze che solo il senso di ragno dell’arrampicamuri può captare… ecco, appunto. Vado dal ferramenta e gli chiedo: “Sì, dunque, vorrei un trapano, una smerigliatrice e una di quelle macchine con la frequenza tarata sul senso di ragno, ha presente, no?”). In realtà è tutta una trappola: il perfido Camaleonte ruba i piani segreti (ma quanti cacchio di piani segreti ci sono in giro per le prime storie Marvel?) per darli ai comunisti mangiapreti ammazzabambini emiliani anticapitalisti togherosse e lasciare le colpe all’Uomo Ragno. Spidey prima ci casca, poi insegue ‘sta specie di Arturo Brachetti senza ciuffo ridicolo e con l’animo malvagio, lo picchia aiutato dai poliziotti, rischia di essere arrestato, strappa la giacca del Brach… del Camaleonte travestito da poliziotto, fa arrestare il Camaleonte.
Tutto sto casino, e Peter Palmer (Realtà alternativa? Storia fuori continuity? Refuso Reiterato?) non ha risolto niente: è ancora al verde.
Pensa quasi quasi di andarsi a prostituire lungo i viali con un atteggiamento degno di un superuomo tutto pieno di superpoteri: si (super)lagna col destino (non il Dottor Destino) perchè gli vanno tutte storte.

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Misfits S03E02

Secondo episodio della nuova scoppiettante stagione di Misfits. Curtis guarda romanticamente verso l’infinito, pensando evidentemente a com’era bella la sua vita quando correva e non aveva ancora incontrato la TERRIBILE DROCA. Approfitta del suo potere per correre nel completo anonimato (un po’ barando, forse, come quelle sovietiche olimpioniche del lancio del peso con i baffi che forse erano uomini) e lì conosce sta tipa. La rivede poi al bar e, ehi, ma tu sei il corridore famoso, quello che ha avuto problemi dopo aver incontrato la TERRIBILE DROCA! Sai, ti ho sempre ammirato e blablabla.
Curtis ne approfitta e se la porta in camera. Invece di bombarsela (che si era capito fin da subito che ce n’era), inizia a lamentarsi della sua vita di adesso, di come era bello vivere e correre prima di incontrare la TERRIBILE DROCA e blablabla. Tanto che la tipa in questione se lo limona duro per farlo star zitto. Passano al coito e tutte quelle belle robe lì. Cioè, normalmente son delle belle robe.
Solo che l’indomani Curtis femmina reincontra la tipa e viene abbondantemente sputtanato. Cioè, dice robe bruttissime tipo “io mi aspettavo un demolitore e invece” “continuava a lamentarsi invece di usare la sua lingua per” “volevo durare ore ma non ho neanche fatto in tempo a togliermi interamente la camicia” e tutte robe che un uomo non vorrebbe mai sentirsi dire.
E infatti sta tipa mica le dice a Curtis, ma a Curtis-femmina.
Però l’ego di Curtis va a baldracche. Così, per sollevarsi, va a chiedere un giudizio sulle sue prestazioni sessuali ad Alisha (cioè ad una a cui è stato insieme per una serie e mezzo e che non poteva toccare; giusto per dire, l’altra tipa, quella col teletrasporto random della seconda stagione non se la ricorda già più nessuno…).
Lei, compassionevole per l’ego ferito dell’ex-corridore, non ci mette un secondo a sputtanarlo, a mimare il suo modo di farsi le peeppe (regalando al mondo materiale per un milione di gif animate), a dire che era una lagna, ecc. (ma allora che cacchio ci ha fatto insieme tutto quel tempo? sarà che era l’unico che era disposto a fare quella sorta di allegro giuoco sessuale del guardare ma non toccare?).
Curtis capisce la verità: l’incontro con la TERRIBILE DROCA non solo gli ha rovinato la vita, ma l’esperienza l’ha trasformato in una lagna stracciapalle che quando arriva lui in spogliatoio non c’è mai nessuno ad ascoltarlo, ussignur che due balle sta lagna di sta storia dell’incontro con la TERRIBILE DROCA.
Così fa l’unica scelta degna di un uomo maturo dotato di un superpotere quantomeno bizzarro: si trasforma in donna e inizia a masturbarsi (per la cronaca, inizia anche una relazione omosessuale con la tipa corridora di prima).
Nel frattempo, Kelly aggiusta la macchina a Seth che si trova appiedato (“I’m a fucking rocket scientist!”), lui le dà un passaggio per tipo 5 metri e lei comincia ad innamorarsi di lui.
Curtis donna si confida con Simon (evidentemente scazzato e confuso dalle spiegazioni).
Kelly li vede e comincia a subodorare puzza di corna per Alisha.
Curtis femmina intanto va ad una festa con la sua amante/amica del cuore con la quale sta sperimentando nuove vette di sessualità (alla faccia degli effimeri piaceri della TERRIBILE DROCA). Alla festa c’è anche però l’allenatore maniaco del team di corsa che ha il vizietto di drogare e stuprare (vedete gli effetti della TERRIBILE DROCA?) le sue corridrici? corridore? corridori femmine? e punta a puntarlo (triste gioco di parole) a Curtis femmina.
Per una serie di coincidenze, Rudy immerge la faccia nel pube ignudo di Curtis femmina, la morosa/amante lo vede e sbrocca, l’allenatore malvagio si porta Curtis in un parcheggio e quando sta per accadere l’irreparabile Curtis si riprende per un momento, giusto il tempo di far riemergere il pennellone e dare un megacazzottone al suo personal trainer.
L’amica amante pensa che Curtis maschio abbia una tresca con Curtis femmina per via del possesso di un vestito prestato e si ritrova drogata e prossima allo stupro (ho già espresso il mio parere negativo in merito all’abuso della TERRIBILE DROCA?).
Curtis la salva, appendono ignudo il tipo nello stadio scrivendogli sul petto che usa la TERRIBILE DROCA per violentare le ragazze e Curtis svela alla sua amante il suo segreto.
Nel frattempo, in realtà, è costretto anche a rivelare la sua identità femminile anche ai suoi amici, proprio quando si scopre vittima anche del ciclo mestruale.
Ora, questa cosa a me fa sorgere parecchie domande, del tipo: ma il ciclo gli viene in quel periodo del mese se si trasforma in ragazza o dopo un mese cumulativo di trasformazioni nell’altro sesso? E poi può rimanere incinta? e cosa succede quando torna maschio? Nello speciale natalizo di Misfits avremo la risposta a queste domande? Io, francamente, spero proprio di no.

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Misfits S03E01

Ok, dopo spasmodica attesa, inizia la terza stagione di Misfits, il serial coi supereroi supersfigati. Avevamo lasciato i Nostri nel negozio di Seth in procinto di acquistare dei nuovi superpoteri. Nel frattempo, il webisode “Vegas Baby” ci spiega (in modo piuttosto floscio) perchè non vedremo più Nathan. Che si sa che lo show lo reggeva lui, che adesso farà schifo, che mi è caduta la pallina di gelato per terra, signor gelataio, me ne dia un’altra gratis. Ma. Ma noi si è imperterriti e uno show così gustoso non si vedeva da mo’, quindi aspettiamo un attimo a stracciarci le vesti e vediamo come vanno ‘ste 6 puntate della nuova serie (ovviamente, se mi rompo prima, smetto).
<Spoiler>
C’è un nuovo tizio che si unirà alla gang, tale Rudy. Onestamente a me stava già sulle balle dopo 5′ (in realtà già dal webisode), perchè si vede lontano un miglio che gli sceneggiatori stanno cercando di coprire il buco lasciato da Nathan. Comunque. Simon si allena per diventare Super Hoodie (nuovo potere: vede nel futuro prossimo, pare). Kelly progetta razzi spaziali, ma nessuno crede che i suoi progetti siano affidabili. Alisha può mettersi nei panni altrui e veder quel che vedono gli altri (e già aspetto l’adattamento italiano della battuta di Rudy. Sarà una cosa del tipo: “Posso mettermi nei panni degli altri” “Ma devi indossare i loro panni?”). Curtis esprime la sua omosessualità latente diventando una specie di Ranma (senza il discorso acqua calda/acqua fredda – cioè si prende il potere di cambiare sesso solo perchè gli altri erano finiti. Delle due l’una: o è latentemente omosessuale, o è un maniaco pervertito).
E poi c’è Rudy.
Rudy è uno schizofrenico non solo mentalmente parlando, ma anche fisicamente. Infatti ogni tanto gli scappa di sdoppiarsi in due persone dal carattere opposto (che, ovviamente, litigano tra loro come pochi).
Mezzo Rudy si mette assieme con una a cui piace farselo sbattere nel deretano (cit.), l’altra mezza fa le avances a una bionda psicopatica. Quando la bionda psicopatica si rende conto di essere stata presa in giro (o, almeno, così pensa), comincia a fare dei dispetti pesanti a Rudy (bottigliate in testa, accoltellamenti della morosa, impiccagioni) grazie al suo potere di bloccare le persone, come se fermasse il tempo.
Tutto finisce per il meglio (as usual, un cadavere in più, cosa vuoi che sia…), mentre i nostri sono costretti a causa di Rudy a tornare ad indossare le tute arancioni.
</Spoiler>
La serie parte mediocremente, principalmente a causa di Rudy. Vediamo come va avanti con i prossimi episodi.

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Doctor Who S03E07

A differenza di quanto avviene in qualsiasi opera narrata, qui non ci sono nè ellissi né altre contrazioni temporali: 42′ minuti per i protagonisti equivalgono ai 42′ per lo spettatore. Complimentoni per la scelta, che permette di gestire molto bene la tensione (che cresce in modo esponenziale, soprattutto verso la fine). Rileggo questa introduzione e mi complimento con me per la scelta terminologica e per l’incipit dall’aspetto così tecnico. Mi mancava solo di infilarci dentro da qualche parte un “metatestuale” e sembravo veramente un intellettuale.
Bando alle ciance. Cosa abbiamo in questa puntata? Il Dottore e Martha scendono dal Tardis e si trovano su una navicella spaziale che sta per andare a sbattere contro il Sole (o contro un sole, non ho capito bene). Vanno in esplorazione della navicella, ma non fanno nemmeno in tempo a dire né a, né bah (come se dicessero abitualmente “A! Bah!” o “Bah! A!” o solo “A” oppure solo “Bah”. Ma che ci si può fare? È un modo di dire che forse mi sono inventato io e perciò si dice così) che il Tardis è chiuso dietro ad una porta e non lo possono raggiungere. La navicella fra 40′ si schianta, i motori non funzionano e bla bla bla. Insomma, bisogna arrivare al lato opposto dell’astronave piuttosto in fretta. Solo che il sistema di sicurezza (bella sicurezza) prevede l’apertura di un tot di porte (una trentina, mi pare) per arrivare ai motori.
Problema: per superare ogni porta bisogna rispondere a delle domande (e bisogna rispondere giusto al primo colpo, sennò automaticamente si blocca tutto – come a dire, se sbagli una volta il pin del tuo bancomat, ti bloccano la carta, il conto e ti imprigionano all’interno dell’ATM). Le domande, per essere sicuri che nessuno sapesse le risposte sono state decise dall’equipaggio mentre erano tutti ubriachi (proprio un bel sistema di sicurezza: “qual’è il mio colore preferito?” “Rosso, ma metto viola, sai che risate! Ah! Ah! Ah!” – e poi, “qual’è il mio colore preferito?”, ok, ma chi ha messo questa domanda?). E così si passan le porte inserendo il numero mancante in una serie di numeri primi felici (la tipica domanda che viene in mente ad un ubriaco) o chi ha venduto più dischi tra Beatles e Elvis (e qui Martha bara telefonando a sua mamma e chiedendole di cercare in Internet-che già ci mette tipo venti minuti ad accendere il pc e collegare il mouse – se succedeva a me e dovevo telefonare al mio babbo, morivamo tutti, senza nemmeno sapere poi chi ha venduto di più).
Nel frattempo un alieno simpatico si impossessa di un membro dell’equipaggio e va in giro citando Disco Inferno (“Burn with me!”).
Ogni tanto alza la visiera del casco (un po’ come Ciclope degli X-Men) e vaporizza un paio di femmine (invero un po’ inutili). Ora è lampante l’atteggiamento sessista di detto alieno: le femmine le vaporizza, mentre si propaga usando i corpi degli altri maschi.
Pure il Dottore è maschio e pure lui viene contagiato. Siccome diventa una testa calda, tentano di raffreddarlo a -200°C (ok, ok, lo so che per raffreddare un corpo -che verosimilmente bolle- e portarlo a tale temperatura serve una macchina che arrivi al di sotto dello zero assoluto e che congelerebbe un po’ tutto lì attorno, ma è inutile fare i rompiballe, ok? È una serie di fantascienza, mica un testo di fisica delle superiori).
Alla fine, stringi stringi, tutti i personaggi importanti (il Dottore e Martha) sopravvivono. La nave si salva, ecc. ecc.
In tutto ciò, la puntata è piuttosto prototipica: azione, tensione, fantascienza e la paura del Dottore di non riuscire a proteggere le persone che ama e che gli sono vicine (certo che anche lui le porta in posti non proprio tranquilli, eh…)
Comunque, siamo alle sequenze finali, il Dottore dà la chiave del Tardis a Martha (la chiava! Ah! Ah! Ah!), lei è molto contenta e quasi commossa (anche se sarebbe stata più contenta se il Dottore l’avesse chiavata sul serio). Costei (quanta cultura nell’uso di tali pronomi personali! E non sono neanche sicuro sia un pronome personale sul serio!) nel frattempo chiama la madre (chiama! Ho scritto chiama con la m!). Scopriamo che le telefonate sono registrate. Da chi?? (Dal Torchwood, così, per dirne una?)
Hangover orizzontale!

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