X-Men #5

X-men_vol_1_5

Abbiamo lasciato la nostra bislacca cricca mutante con il Professor X senza poteri e con la Confraternità della Malvagità Malvagia a piede libero. Mosci mosci (ehi, lo sapevate che significa “Pronto?” nelle risposte telefoniche giapponesi?) tornano alla scuola per far riposare il professore nella speranza che torni come nuovo. Quel somaro di Ciclope apre la porta con i suoi raggi dagli occhi, che tanto cambiare le serrature non costa niente e di fabbri ne trovi ad ogni angolo, guarda. E poi è inutile, Marvel Girl aveva già tirato fuori le chiavi dalla tasca. Che cafonazzo.
L’allegra ghenga deve fronteggiare l’arrivo della più terribile delle minacce: i coniugi Grey vengono a visitare la figlia, per vedere come funziona la scuola che tanto è stata loro raccomandata.
Ci trovano un gruppetto promiscuo di adolescenti, 4 maschi in calore con la loro indifesa figlioletta e nessun adulto responsabile a vigilare. “Il Prof X? Ma va là, quel babbione ci lascia fare quel che vogliamo. Su, su, che vi mostriamo la nostra palestra.” “Ma è una stanza vuota…” “Cosa volete, i tagli all’istruzione… non ci sono ancora arrivati gli strumenti”. Intanto è la scusa buona per eliminare quello stracciapalle di Ciclope, chiudendolo accidentalmente (seee, come no) nella stanza del pericolo. Lui ne esce semplicemente spaccando tutto.
Insomma, complice la demenza senile dei due rimbambiti genitori, gli X-Men la fanno franca, senza suscitare nessun sospetto.
Nel frattempo, la Congrega della Malvagità Malvagia cerca il nascondiglio segreto degli X-Men per fargli il c… per far loro una simpatica sorpresa. Decidono di mettere in piedi un astutissimo trucco: travestono il rospo da un atleta con la faccia di David Hasselhoff e lo fanno correre ad una corsa ad ostacoli. In questo modo, sperano che i mutanti gli chiedano di unirsi a loro.
I mutanti lo vedono e stanno per caderci come un pero (cotto) marcio: lo traggono in salvo da una folla inferocita (cioè, fino a tre minuti prima, tutti in visibilio perchè questo è bravo nella corsa ad ostacoli. Ora, siccome è troppo bravo, se la prendono con lui e dicono che bara. Mah!) e prendono la metro verso il loro quartier generale.
Ma il rospo si fa riconoscere e quindi il piano è sventato.
Come ipnotizzato, il rospo vuole tornare alla sua di base (l’asteroide M, che Magneto fa le cose in grande. Uno si compra un rolex, una ferrari, lui si fa l’asteroide… vabbè).
Gli X-Men lo seguono, Angelo viene catturato, rissa, gli X-Men liberano Angelo.
Ciclope viene scaraventato nello spazio, ma non c’è problema: della depressione che lo dovrebbe far esplodere istantaneamente, del freddo siderale o, quantomeno, della mancanza di ossigeno nel vuoto cosmico, qui ce ne facciamo un baffo, chè stiamo a leggere i comics, mica a leggere un libro di fisica.
L’Uomo Ghiaccio salva Ciclope, ancora rissa, spaccano l’asteroide di Magneto e fan ritorno alla base.
Quando raccontano l’avvenuto al Prof, lui dice che sa già tutto e che la sua perdita di poteri… beh, è stata uno scherzetto. Che, cioè, dovevo inventarmi una scusa per stare a sa a guardarmi Perry Mason mentre voi rischiavate la vita. Ragazzi, avete superato la prova.
Dimostrandosi così simpatico, il Professore conclude il numero motteggiando sul valore dei suoi ragazzi e sulla fine del loro addestramento.
Cioè, proprio uno stronzo.

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