Doctor Who S04E13 – Journey’s end

Il Dottore si rigenera e rimane se stesso. PAF! Colpo di scena! La mano fa miracoli (ommioddio! ma questo è il regno dei doppi sensi!) La mano mozzata permette al Dottore di rigenerarsi restando se stesso. Inoltre poi crea un altro Dottore uguale al primo (ma un po’ umano) e fa diventare Donna un Timelord (una Timelady?).
Questo permette, nonostante lo scontro vivace con Davros (quasi esclusivamente verbale) di parar le chiappe al Dottore.
Ah, lo scopo di Davros è quello di disintegrare tutto (capisco come si sente! come scrivere un documento per due ore senza mai salvare e poi un crash! ti vien sì voglia di annichilare l’universo).
Ma Davros vuole anche far sentire in colpa il Dottore, chè gli dice che è un falsone, che non porta mai armi con sè perchè fa sacrificare gli altri al posto suo (che, a voler essere onesti, non è neanche del tutto sbagliato…).
Intanto Martha ha un piano geniale: per evitare che i Dalek distruggano la Terra, si sincronizza con un altro paio di basi Unit per far saltare in aria dei reattori nucleari e disintegrare il pianeta. Ma almeno non sono stati i Dalek.
Ma vuoi mettere? 1 Dottore 100% più due mezzi dottori contro un’esercito di Dalek?
Spaccano tutto, salvano l’universo, ecc. ecc.
Ma poi c’è la nota triste: Rose deve tornare nell’universo parallelo (mi spiace ciccia, ma il tuo contratto non è stato rinnovato) con un premio di consolazione (un Dottore che invecchia – lei è pure contenta; vediamo quando lui avrà cinquant’anni, sarà pelato e con un panzone tale che faticherà a trovare i suoi propri attributi per soddisfarla carnalmente). Donna poi deve tornare a casa con quell’insopportabile rompiballe di sua mamma. Solo che se non vogliono che le si fonda il cervello, deve dimenticarsi tutto quello che è successo nella quarta serie. E pure nello speciale di Natale tra la seconda e la terza serie. Mamma mia… Però la sua famiglia sa, anche se non può rivelare niente.
Il Dottore viaggia da solo (ma solamente fino alla prossima puntata).

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