Batman: The long Halloween

Scordatevi il (mitico) Batman di Adam West. Ok, lo so che è impossibile. Quello che intendo dire è che questa storia è quanto di più distante possibile dal telefilm pop per eccellenza (“Robin, passami il bat-repellente per squali”. E quante altre chicche del genere?). Idealmente ambientata poco dopo Batman: Year One, “The Long Halloween” copre il periodo di un anno e ruota attorno alle vicende del fantomatico Holiday, assassino che sceglie le festività per commettere dei delitti efferati, tutti in seno alla malavita organizzata, riflettendo la competizione tra Sal Maroni e Carmine Falcone. Chi sarà mai?
Quanto è coinvolto Harvey Dent, il brillante e integerrimo procuratore distrettuale che potrebbe star tentando con vie poco lecite di sgominare la criminalità organizzata che attanaglia Gotham? O qualcuno dei millemila milioni di personaggi introdotti che possono essere tutti colpevoli (che poi, alla fine, si scopre che… Colpo di scena! Ma io non credevo che! Ma è un fulmine a ciel sereno! Ma!), Batman, Gordon e Dent chiedono aiuto a quel pezzente di Calendar Man (Yattodetaman e King Star non c’entrano nulla), mentre Carmine Falcone chiede aiuto all’Enigmista. Ovviamente nessuno dei due riesce a cavare un ragno dal buco (aspe’, sto modo di dire è più da Spider-man; riproviamo: nessuno dei due riesce a dare un aiuto che sia uno [che sfigati]). E così, tra un’indagine e l’altra (per colpa di Poison Ivy pure Bruce Wayne viene sospettato) sfila una carrellata dei nemici più classici dell’Uomo Pipistrello (Catwoman, Joker, l’Enigmista, Scarecrow, il Cappellaio Matto, Poison Ivy, il Pinguino – e c’è da dire che vedendo l’andazzo, sembrano uno più rimbambito dell’altro, altro che temibili nemesi di Batman).
In questa sfilata manca solo 2 Facce, che in realtà si sapeva già che era… no, vabbè, niente spoiler per i pochi che non ne erano a conoscenza. Però alla fine vediamo pure arrivare 2 Facce, e vediamo come si procura quella simpatica cosina in faccia che gli dà il nome (poi, non per essere puntiglioso, ma dovrebbe chiamarsi tipo 2 Mezze Facce, visto che di faccia ne ha una sola divisa in due, anche se come nome magari non ha neanche tanto appeal).
Alla fine si scopre che Holiday in realtà è… Vabbè, dai, fatevi ‘sto sforzo e leggete il volume, che merita.
Note tecniche: i disegni sono fastidiosi all’inverosimile, però la trama è quella di un classico giallo a tinte noir (a tratti Pinot noir, direi), con un paio di colpi di scena non male. In omaggio, gente vestita strana come se piovesse. Buona come lettura autoconclusiva per chi conosce poco Batman e vuole farsi un’idea di come sia il suo mondo senza diventare pazzo con la continuity DC.

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One thought on “Batman: The long Halloween

  1. […] l’altro. E poi la genesi di 2 Facce (che non rispetta il canone ortodosso descritto nei comics) che porta vorticosamente al finale, <spoiler> in cui si esplicita il passaggio alla […]

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