Monthly Archives: November 2012

Doctor Who S05E02 – The beast below

Primo viaggio del Dottore con Amy. Andiamo a fare un giro nell’Inghilterra del futuro, ovvero in un’astronave. In giro è tutto pieno di bambini disciplinati che se fanno delle marachelle sono dati in pasto ad un mostro sotterraneo. Ah, e ci sono pure delle statue che se fai qualcosa che non va diventano tristi. Diventano tristi e TU MUORI.
Il Dottore e Amy incontrano Liz X (la successora della regina Elisabetta, che è di colore – Obama, quante strade hai aperto!) e arrivano a scoprire la terribile verità: la nave è trainata da una balena spaziale.
E qui mi chiedo: è offensivo dire ad una balena che è grossa come una balena?
Mentre questo lacerante dubbio mi accompagna, Amy aiuta di già il Dottore ad evitare di fare una cappella mostruosa.
E insomma, va così e l’episodio è già finito. Todo bien.

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Doctor Who S05E01 – The eleventh hour

E quindi ritorna il Dottore: nuova fazza, nuova companion, nuovo Tardis, nuovo sceneggiatore, nuovi budget per gli effetti speciali… no, quelli son sempre i soliti risicati… vabbè.
Riuscirà l’accoppiata Moffat+Smith a farci dimenticare il buon David Tennant? E se aggiungiamo quella gran bona di Karen Gillan?
David chi?
Partiamo dall’inizio: il Dottore è appeso fuori dal Tardis, che vaga senza controllo. Fa un atterraggio di fortuna e incontra una bambinella, che è a casa da sola. Il loro primo dialogo è incentrato sulla comicità: il Dottore si sta ancora rigenerando, non ha ancora il completo controllo del suo corpo, ha fame e non sa più cosa gli piace e cosa no. Va a tentativi, mentre la bambina pazientemente gli prepara di tutto.
Finito di pasturare, il Dottore deve portare il Tardis a fare un giretto di collaudo prima che collassi. 5 minuti e torno.
E intanto la bambina rimane seduta e abbandonata.
DODICI ANNI dopo il Dottore ritorna e la bambina è comprensibilmente cresciuta, diventanto quella gran bona di Karen Gillan. Altrettanto comprensibilmente le girano (ha senso? di solito si dice gli girano, ma vabbè, ci si capisce lo stesso), perché aspettare uno per mezz’ora ti fa perdere abbastanza la pazienza, ma dodici anni di ritardo ti fanno andare dallo psichiatra (quattro, nel caso di specie).
Insomma, il Dottore ritorna e si trova davanti una stra bonona vestita da pornopoliziotta.
Che lo lega ad un termosifone con una manetta.
E già lì parte l’invidia.
La cosa bella di Moffatt è che sa farti cacare sotto con dei dettagli, con delle piccole cose disturbanti, tipo una porta che dovrebbe essere chiusa e che invece è aperta.
La causa è l’evasione di un prigioniero alieno scappato sulla Terra. Ovviamente il pianeta sarà distrutto se non viene riconsegnato alla giustizia interplanetaria.
Con l’aiuto di Amy Pond e di Rory, un infermiere tendente allo sfigatello, il Dottore risolve la situazione senza nessun problema.
Bella puntata, divertente, che promette benissimo per il proseguio della serie.

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