The IT Crowd – The last byte

Moss è tornato! Roy è tornato! Jen è tornata! Mr. Reinholm è tornato!
Sentivamo tutti la nostalgia delle loro voci, delle loro facce e delle cretinate che si ritrovano a combinare.
Questo maxi-speciale dura la bellezza di 40 minuti, l’equivalente di una doppia puntata.
Lo scopo era quello di dare una degna conclusione ad una serie che ha fatto scompisciare milioni di miliardi di persone.
Queste le premesse, note ai più. La vera domanda resta: ma fa da ridere? E quanto?
La risposta è più complessa di quanto si possa immaginare.
I primi 20 minuti prendono i personaggi che sono stati affinati in quattro esilaranti e assurde stagioni e li estremizzano, esacerbando l’idiozia di ognuno.
E così, tra pantaloni da donna che donano la sicurezza, furgoni con le tette sul cofano e razzismo verso le donne povere e i diversamente alti, siamo rapiti in una carambola di ghignate non indifferente.
Lo stacco netto arriva con la seconda parte, che vuole essere la conclusione vera e propria di quanto seminato finora.
E quindi si infiacchisce un po’ il tutto, perché c’è più concentrazione nel fare l’occhiolino ai fan di vecchia data, facendo citazioni e facendo riapparire personaggi (tutt’altro che) dimenticati, che nel tirar fuori materiale innovativo.
Tutto sommato, però, un po’ di autoreferenzialità si può e si deve perdonare, perché nel complesso si ride tanto e si ha la sensazione di un ciclo chiuso nel modo giusto.
Pace dell’anima. Ma ridendo.

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