Tag Archives: hawkeye

Hawkeye #2 – The vagabond code

hawkeye_2

 

Vabbè, anche qui non è che succeda molto: Hawkeye conosce il codice dei vagabondi (lo ha imparato nel suo passato circense) e lo usa per capire che sta per succedere qualcosa di grosso. Un furto, in particolare. Che riesce a sventare.
La magia dell’album è data tutta da Aja, che butta dentro una serie di intuizioni grafiche della Madonna (non la cantante) e che dimostra una rarissima padronanza della struttura del medium che usa (non gli stati uniti). Riesce a passare con non chalance da una splash page ad una pagina con 30 vignette, a seconda di quel che la storia richiede.
Hawkeye è da guardare come se fosse una rivista di grafica (esistono?) prima ancora che per leggerne le storie.

Advertisements
Tagged ,

Hawkeye #1 – Lucky

hawkeye_1

 

 

Hawkeye è sempre stato tra i più sfigati degli Avengers: collabora con un supersoldato, con il Dio del Tuono, con uno che ha un’armatura iper-tecnologica, uno che diventa Hulk e il massimo del contributo che porta al gruppo è … lanciare frecce. Con precisione, però.
Complimenti! Per carità, sei meglio di me al sabato quando da ubriaco lancio le freccette. Però, dai: al limite è un’abilità buona per vincere le olimpiadi (ma anche il salto sul tappeto elastico lo è – e francamente dubito che vedremo mai un supereroe che combatte il crimine saltando sul tappeto elastico /e se esiste, vi prego, io non voglio sapere).
Il duo Fraction e Aja parte da questo assunto, lo esplicita e cerca di dare una dimensione realistica all’unico Vendicatore con delle caratteristiche verosimili (più o meno).
Ambientano il tutto in una sorta di poliziottesco anni 70 e tirano fuori una storia che tracima stile da tutti i pori.
L’inizio è una classica splash page, il protagonista che cade nel vuoto in posa da figo e dice una frase ubercool, tipo “Non finirà tanto bene”.
Solo che poi non finisce bene sul serio: ospedale, ossa rotte e prognosi riservata per un tot di mesi.
Oh, capita.
Quando Hawkeye esce dall’ospedale cerca di rimediare a delle piccole ingiustizie, tipo il padrone di casa che triplica il prezzo dell’affitto ai suoi poveri inquilini.
Cioè, giusto per inquadrare la situazione: questo affronta Galactus, ma le prende da una gang di teppisti di quartiere.
Comunque, stiloso da morire e con una storia piacevole. Mica la fine del mondo eh, ma fa quel che deve fare ogni buon fumetto di intrattenimento: intrattiene a dovere.

Tagged ,