Monthly Archives: September 2011

X-Men #4

X-men_vol_1_4

La copertina parte inquietante, mostrando la confraternita dei mutanti malvagi (che verrà introdotta nel racconto presente nell'albo). La chicca è che Scarlet Witch è vestita di verde. Probabilmente per non farsi riconoscere.
Comnuque la storia inizia nella solita danger room, trabocchetti, insidie, rischi per la vita di ogni mutante. Ma che non si dica che il professor X faccia preferenze! Anche Jean Grey deve affrontare una prova di rara destrezza: estrarre una torta dalla scatola (!) per festeggiare il primo anno di vita degli Xmen. Siccome prendere un coltello sembra brutto, Ciclope fa il burino e sfascia mezza torta giusto per bulleggiarsi con Marvel Girl (e lei giustamente lo cogliona a dovere).
Intanto, nubi tenebrose oscurano l'orizzonte (quanta poesia). La confraternita dei mutanti malvagi è riunita e sta aspettando il ritorno del capo (Magneto).
Nell'attesa sgranocchiano un boccone. Questo siparietto introduce i poteri di Mastermind (no, non ha il potere di individuare le sequenze colorate), il maestro delle allucinazioni e del Rospo (che è quello di mangiare in modo disgustoso). 
In tre parole: Magneto frega una fregata (che fregatura!), imbarca la sua allegra combriccola (che resta unita solo per le potenti doti di leadership -anche se Mastermind si vuole bombare la -oramai rossa- Scarlet Witch) e va alla conquista di uno staterello. La ciurma è abbastanza carica: "Dai, che adesso che abbiamo una nave da guerra conquistiamo il mondo! Partiamo da questo staterello idiota." (Pensa te se rubavano un dirigibile cosa facevano). Lo staterello si arrende quando vede l'esercito creato da Mastermind. A dirla tutta 'sto stato si merita anche di essere conquistato: nessuno che provi a ribellarsi, a dare un cazzotto ad un soldato, a fare resistenza, a spaccare una sedia sulla coppa di qualcuno. Niente. "Ehi, un esercito straniero ci sta invadendo!" "Vabbè, dai. Intanto butta la pasta che è tardi."
Gli Xmen arrivano per risolvere la situazione, ma finora è sempre stato uno scontro 6 contro 1. Adesso come la mettiamo che anche i cattivi sono in tanti? 
E infatti gli Xmen rimediano una figura abbastanza barbina: scacciano lo stesso la temibile confraternità, rischiano di esplodere tutti, non fosse che Quicksilver (una versione pezzente e simpatica di Flash -nonchè fratello di Scarlet Witch) disinnesca in tempo la bomba così veloce che quasi neanche si vede (niente battute sull'eiaculazione precoce, please).
Quindi l'albo si chiude con la minaccia della banda dei cinq… con la confraternita dei mutanti malvagi in libertà pronta a fare marachelle (forse a caccia proprio di un dirigibile? magari marrone, senza elica nè timone, per fare pendant con le figure degli Xmen) e con il povero professore ridotto senza poteri. Hangover!

Advertisements
Tagged ,

X-Men #4

X-men_vol_1_4

La copertina parte inquietante, mostrando la confraternita dei mutanti malvagi (che verrà introdotta nel racconto presente nell'albo). La chicca è che Scarlet Witch è vestita di verde. Probabilmente per non farsi riconoscere.
Comnuque la storia inizia nella solita danger room, trabocchetti, insidie, rischi per la vita di ogni mutante. Ma che non si dica che il professor X faccia preferenze! Anche Jean Grey deve affrontare una prova di rara destrezza: estrarre una torta dalla scatola (!) per festeggiare il primo anno di vita degli Xmen. Siccome prendere un coltello sembra brutto, Ciclope fa il burino e sfascia mezza torta giusto per bulleggiarsi con Marvel Girl (e lei giustamente lo cogliona a dovere).
Intanto, nubi tenebrose oscurano l'orizzonte (quanta poesia). La confraternita dei mutanti malvagi è riunita e sta aspettando il ritorno del capo (Magneto).
Nell'attesa sgranocchiano un boccone. Questo siparietto introduce i poteri di Mastermind (no, non ha il potere di individuare le sequenze colorate), il maestro delle allucinazioni e del Rospo (che è quello di mangiare in modo disgustoso). 
In tre parole: Magneto frega una fregata (che fregatura!), imbarca la sua allegra combriccola (che resta unita solo per le potenti doti di leadership -anche se Mastermind si vuole bombare la -oramai rossa- Scarlet Witch) e va alla conquista di uno staterello. La ciurma è abbastanza carica: "Dai, che adesso che abbiamo una nave da guerra conquistiamo il mondo! Partiamo da questo staterello idiota." (Pensa te se rubavano un dirigibile cosa facevano). Lo staterello si arrende quando vede l'esercito creato da Mastermind. A dirla tutta 'sto stato si merita anche di essere conquistato: nessuno che provi a ribellarsi, a dare un cazzotto ad un soldato, a fare resistenza, a spaccare una sedia sulla coppa di qualcuno. Niente. "Ehi, un esercito straniero ci sta invadendo!" "Vabbè, dai. Intanto butta la pasta che è tardi."
Gli Xmen arrivano per risolvere la situazione, ma finora è sempre stato uno scontro 6 contro 1. Adesso come la mettiamo che anche i cattivi sono in tanti? 
E infatti gli Xmen rimediano una figura abbastanza barbina: scacciano lo stesso la temibile confraternità, rischiano di esplodere tutti, non fosse che Quicksilver (una versione pezzente e simpatica di Flash -nonchè fratello di Scarlet Witch) disinnesca in tempo la bomba così veloce che quasi neanche si vede (niente battute sull'eiaculazione precoce, please).
Quindi l'albo si chiude con la minaccia della banda dei cinq… con la confraternita dei mutanti malvagi in libertà pronta a fare marachelle (forse a caccia proprio di un dirigibile? magari marrone, senza elica nè timone, per fare pendant con le figure degli Xmen) e con il povero professore ridotto senza poteri. Hangover!
Tagged ,